CASA è il blog di Gaetano Foti nato per condividere con intellettuali di diverse aree d’interesse, un’idea di modernità plurale e originale dell’Europa mediterranea.

Tag: Gianluca Collica

Eppur si muove!

Soddisfazioni II

20130422

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FILIPPO LEONARDI, ‘COLOMBAIA’.

Colombaia è un work in progress concepito per mettere in comunicazione due spazi collegati coinvolgendo dei colombi viaggiatori.

Utilizzando questi volatili come strumento per restare in contatto tra località diverse (provocazione al mondo della comunicazione, ormai sempre più rapido e distante in quanto a relazioni intersoggettive), Filippo Leonardi intende riflettere sulla necessità culturale, propriamente umana, di classificare in categorie. Si tratta dei cosiddetti luoghi comuni, dei pregiudizi che, una volta assimilati, muovono sentimenti ambigui di accettazione o repulsione.

[Infatti] contrariamente all’immaginario collettivo che vede il colombo come una piaga sociale da estirpare con diversi stratagemmi di dissuasione, esso ha invece una lunga storia e letteratura: dai Sumeri sino alla Prima guerra mondiale, il colombo è rappresentativo del modo di comunicare per via aerea, rivelandosi di importanza vitale in situazioni d’emergenza dove la comunicazione via terra risultava compromessa e poco sicura.

COLOMBIGRAMMI (#1 – #2 – #3 – #4 – #5), collage digitali 29×21,7 cm. cad., 2010/12.

 

Colombigrammi sono una serie di collage digitali in cui Filippo Leonardi unisce dati storici relativi alla specie analizzata; immagini e scritti di anatomia comparata che rimandano a tavole scientifiche; frasi tratte dalla letteratura e aforismi contenuti nella genesi biblica che ripercorrono, da una prospettiva umana, l’evoluzione e la storia del colombo.

VOLOUNICO (#7 – #8), digital video, durata: 13’04” (#7) 11’09” (#8), 2012.

Colombaia si completa infine di un video. Non si tratta di materiale documentativo inerente le diverse fasi di realizzazione del progetto ma di nuove narrazioni sul viaggio intrapreso dai colombi, metafore dell’andata e del ritorno [tra i due spazi di cui sopra].

[testi di Claudio Cravero, dal catalogo della mostra di Filippo Leonardi FREEVOLO alla galleria collicaligreggi, Catania 2012.]

2004_ Crossing Sound Performance.

Nel maggio 2004, l’organizzazione Zerynthia ha organizzato l’evento artistico Crossing Sound, una trasmissione audio tra artisti e intellettuali e tra confini geografici e metaforici. In luoghi simbolo come Gorizia, Berlino, Catania/Malta e Tel Aviv, sono stati attivati i punti di trasmissione e di ricezione delle onde radio.

Gaetano Foti, Gianluca Collica e Sergio Taccone hanno presentato Sea Wall, in connessione con Deborah Xuareb del giornale Malta Independent. Tecnicamente il pezzo Sea Wall è una musica eseguita attraverso un’elaborazione al computer del suono prodotto dalle onde del tratto di mare tra due punti di confine del canale di Sicilia, Capopassero (Italia) e S. Elmo (Malta).

2003_ Visible and Invisible.

Il contatto con gli artisti può suggerirci nuovi punti di vista.

Assieme al gallerista Gianluca Collica, Gaetano Foti ha organizzato un incontro con il fisico britannico John March Russel. La conferenza tenuta presso il Museo Diocesano di Catania ha presentato il progetto Firma dell’Invisibile, promosso dal CERN, in cui Russel è stato tra gli scienziati più impegnati avendo collaborato attivamente con una nutrita selezione di artisti di fama mondiale chiamati a produrre opere d’arte ispirate alle ricerche della fisica al livello delle particelle e dell’antimateria; per rendere visibile quel territorio di confine, quando le ipotesi scientifiche, prima della loro dimostrazione, appartengono al campo delle intuizioni creative.

John M. Russel illustrates Paola Pivi project elaborated at CERN.