FILIPPO LEONARDI, ‘COLOMBAIA’.

di nucciofoti

Colombaia è un work in progress concepito per mettere in comunicazione due spazi collegati coinvolgendo dei colombi viaggiatori.

Utilizzando questi volatili come strumento per restare in contatto tra località diverse (provocazione al mondo della comunicazione, ormai sempre più rapido e distante in quanto a relazioni intersoggettive), Filippo Leonardi intende riflettere sulla necessità culturale, propriamente umana, di classificare in categorie. Si tratta dei cosiddetti luoghi comuni, dei pregiudizi che, una volta assimilati, muovono sentimenti ambigui di accettazione o repulsione.

[Infatti] contrariamente all’immaginario collettivo che vede il colombo come una piaga sociale da estirpare con diversi stratagemmi di dissuasione, esso ha invece una lunga storia e letteratura: dai Sumeri sino alla Prima guerra mondiale, il colombo è rappresentativo del modo di comunicare per via aerea, rivelandosi di importanza vitale in situazioni d’emergenza dove la comunicazione via terra risultava compromessa e poco sicura.

COLOMBIGRAMMI (#1 – #2 – #3 – #4 – #5), collage digitali 29×21,7 cm. cad., 2010/12.

 

Colombigrammi sono una serie di collage digitali in cui Filippo Leonardi unisce dati storici relativi alla specie analizzata; immagini e scritti di anatomia comparata che rimandano a tavole scientifiche; frasi tratte dalla letteratura e aforismi contenuti nella genesi biblica che ripercorrono, da una prospettiva umana, l’evoluzione e la storia del colombo.

VOLOUNICO (#7 – #8), digital video, durata: 13’04” (#7) 11’09” (#8), 2012.

Colombaia si completa infine di un video. Non si tratta di materiale documentativo inerente le diverse fasi di realizzazione del progetto ma di nuove narrazioni sul viaggio intrapreso dai colombi, metafore dell’andata e del ritorno [tra i due spazi di cui sopra].

[testi di Claudio Cravero, dal catalogo della mostra di Filippo Leonardi FREEVOLO alla galleria collicaligreggi, Catania 2012.]

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