CASA è il blog di Gaetano Foti nato per condividere con intellettuali di diverse aree d’interesse, un’idea di modernità plurale e originale dell’Europa mediterranea.

Casa delle Farfalle

Catania, 18 Gennaio 2014

“Il segreto è non correre dietro alle farfalle, è curare il giardino perché esse vengano da te” (Mario Quintana).
Installazione artistica progetto Aurora dell’Etna, a cura di Giovanna Lizzio e Nicola Zappalà. 2014

Sound Shamanism

Catania, 9 Novembre 2013

Performance and Natural Sound
Autore: Stefano Zorzanello

In campo per la Città (della Scienza) 2

Catania, 30 maggio2013

START[AT]LNS_A4“Tutto quello che c’è dentro la Città della Scienza di Catania e che non avete mai potuto vedere: exhibit costruiti da ricercatori e artisti catanesi e di fama internazionale, cinque percorsi tematici pronti ad essere visitati e, ancora, documentari sulla produzione dello zolfo in Sicilia e sui grandi esperimenti scientifici realizzati nella nostra terra grazie ai Laboratori Nazionali del Sud INFN di Catania e persino esperimenti di produzione musicale attraverso la sonorizzazione dei tremori dell’Etna.” [La Sicilia, 3 giugno2013]

Guarda tutto l’intervento!

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In campo per la Città (della Scienza)

Catania, 22 aprile 2013

Un estratto dall’intervento di Gaetano Foti (con Daniele Sorelli) durante la serata dedicata all’argomento Catania e la Città della Scienza presso la sede io cambio catania del nostro sottosegretario alla Giustizia On. Giuseppe Berretta.

Consulta tutto l’intervento.

Eppur si muove!

Soddisfazioni II

20130422

Domus/Colombaia

Soddisfazioni I

DOMUS_COLOMBAIA

‘VITTORIA’ (IN BERLIN)

Siamo felici di promuovere questo lavoro prodotto in Sicilia nel 2009 e frutto di una collaborazione (quella tra Federico Baronello, Takuji Kogo e il progetto *Candy Factory) di cui ci sentiamo di far parte.

Vittoria è la documentazione fotografica – impaginata e montata col solito stile ripetitivo e caleidoscopico, marchio di fabbrica dei lavori di *Candy Factory – di uno spaccato del modello di produzione su larga scala del pomodoro “ciliegino” siciliano. Sostanzialmente un modello di sfruttamento intensivo delle coltivazioni consentito dalle più moderne tecnologie di serricoltura e dalla mano d’opera fornita da immigrati maghrebini o provenienti dai paesi dell’Europa dell’est. Tipico di quest’area della Sicilia, il paesaggio delle serre di pomodorini e ortaggi si estende per più di cento chilometri su tutta la campagna della fascia costiera che va da Portopalo fino a Licata ed ha come centro il mercato ortofrutticolo della città di Vittoria.

Vittoria sarà presentato, dal 28 settembre al 14 ottobre 2012, al ZK/U Berlin Zentrum für Kunst und Urbanistik nell’ambito della retrospettiva di *Candy Factory ‘A new history of contemporary art i.e.: 
The nation state as a work of art’. La mostra si compone di installazioni video multiple, re-mix di progetti coordinati da Takuji Kogo in collaborazione con Federico Baronello, Mike Bode, Young Hae Chang Heavy Industries, John Miller, Sean Snyder e Second Planet.

FILIPPO LEONARDI, ‘COLOMBAIA’.

Colombaia è un work in progress concepito per mettere in comunicazione due spazi collegati coinvolgendo dei colombi viaggiatori.

Utilizzando questi volatili come strumento per restare in contatto tra località diverse (provocazione al mondo della comunicazione, ormai sempre più rapido e distante in quanto a relazioni intersoggettive), Filippo Leonardi intende riflettere sulla necessità culturale, propriamente umana, di classificare in categorie. Si tratta dei cosiddetti luoghi comuni, dei pregiudizi che, una volta assimilati, muovono sentimenti ambigui di accettazione o repulsione.

[Infatti] contrariamente all’immaginario collettivo che vede il colombo come una piaga sociale da estirpare con diversi stratagemmi di dissuasione, esso ha invece una lunga storia e letteratura: dai Sumeri sino alla Prima guerra mondiale, il colombo è rappresentativo del modo di comunicare per via aerea, rivelandosi di importanza vitale in situazioni d’emergenza dove la comunicazione via terra risultava compromessa e poco sicura.

COLOMBIGRAMMI (#1 – #2 – #3 – #4 – #5), collage digitali 29×21,7 cm. cad., 2010/12.

 

Colombigrammi sono una serie di collage digitali in cui Filippo Leonardi unisce dati storici relativi alla specie analizzata; immagini e scritti di anatomia comparata che rimandano a tavole scientifiche; frasi tratte dalla letteratura e aforismi contenuti nella genesi biblica che ripercorrono, da una prospettiva umana, l’evoluzione e la storia del colombo.

VOLOUNICO (#7 – #8), digital video, durata: 13’04” (#7) 11’09” (#8), 2012.

Colombaia si completa infine di un video. Non si tratta di materiale documentativo inerente le diverse fasi di realizzazione del progetto ma di nuove narrazioni sul viaggio intrapreso dai colombi, metafore dell’andata e del ritorno [tra i due spazi di cui sopra].

[testi di Claudio Cravero, dal catalogo della mostra di Filippo Leonardi FREEVOLO alla galleria collicaligreggi, Catania 2012.]

2004_ Crossing Sound Performance.

Nel maggio 2004, l’organizzazione Zerynthia ha organizzato l’evento artistico Crossing Sound, una trasmissione audio tra artisti e intellettuali e tra confini geografici e metaforici. In luoghi simbolo come Gorizia, Berlino, Catania/Malta e Tel Aviv, sono stati attivati i punti di trasmissione e di ricezione delle onde radio.

Gaetano Foti, Gianluca Collica e Sergio Taccone hanno presentato Sea Wall, in connessione con Deborah Xuareb del giornale Malta Independent. Tecnicamente il pezzo Sea Wall è una musica eseguita attraverso un’elaborazione al computer del suono prodotto dalle onde del tratto di mare tra due punti di confine del canale di Sicilia, Capopassero (Italia) e S. Elmo (Malta).

2003_ Visible and Invisible.

Il contatto con gli artisti può suggerirci nuovi punti di vista.

Assieme al gallerista Gianluca Collica, Gaetano Foti ha organizzato un incontro con il fisico britannico John March Russel. La conferenza tenuta presso il Museo Diocesano di Catania ha presentato il progetto Firma dell’Invisibile, promosso dal CERN, in cui Russel è stato tra gli scienziati più impegnati avendo collaborato attivamente con una nutrita selezione di artisti di fama mondiale chiamati a produrre opere d’arte ispirate alle ricerche della fisica al livello delle particelle e dell’antimateria; per rendere visibile quel territorio di confine, quando le ipotesi scientifiche, prima della loro dimostrazione, appartengono al campo delle intuizioni creative.

John M. Russel illustrates Paola Pivi project elaborated at CERN.

2002_ Portopalo, Kassel.

«Non un singolo, non l’equipaggio di una barca, ma un’intera comunità ha stretto un tacito accordo per ignorare quei cadaveri naufragati. Non devono aver fatto così anche i contadini che, vedendo passare i treni per Treblinka o per Auschwitz continuavano a fare tranquillamente il loro lavoro, quando non si fermavano a fare cenni derisori che alludevano alla prossima eliminazione del carico dei convogli? Non mangiate pesce di Portopalo perché si ciba di carne umana!» (da CNN Italia: Le prove del naufragio)

Seminario Documenta XI, 13 settembre 2002. Relatori: Stefano Boeri, Carmelo Causale, Anna Detheridge, Sarat Maharaj, Yehuda Safran.

È stata l’urgenza dettata da una sincera polemica a far sì che il fisico siciliano Gaetano Foti partecipasse ad una tavola rotonda, organizzata dalla Documenta XI di Kassel, incentrata su alcuni drammatici fatti avvenuti a Portopalo, il villaggio di pescatori siciliani più a sud di Tunisi. Da quel momento in poi, un’autentica passione per l’arte contemporanea ha spinto Gaetano Foti a costruire un originale rapporto tra scienza e R&D ed il mondo della formazione e della cultura visiva.

Il prof. Foti insieme al critico d’arte Yehuda Safran e l’architetto Stefano Boeri alla Documenta 11 di Kassel (Germania).